venerdì 6 novembre 2009

Paolo e Francesca

Tutti i romantici del mondo conoscono la storia così come Dante ce l'ha raccontata e che la leggenda vuole si sia svolta in quel piccolo gioiello di architettura che è il castello di Gradara.
Purtroppo il "fattaccio" non si svolse lì, ma più probabilmente a Pesaro, in un periodo in cui i Malatesta governavano sulla città. Se ne va così la collocazione fiabesca.
Ma quel che è peggio si distrugge anche la romantica passione amorosa tra i due giovani.

La famiglia Malatesta è famosa nelle cronache avverse per due cose. La prima: la sua bruttezza, dovuta anche a vari problemi fisici, in questa generazione Malatestino era cieco da un occhio e Giovanni sciancato.
La seconda: la violenza; di loro si diceva che nessun Malatesta fosse morto nel proprio letto, ma ucciso in battaglia, in famiglia (parenti serpenti) e in strada, eccetto il primo, Malatesta da Verucchio che visse 100 anni (ne riparleremo su Verucchio).
Paolo era il minore dei quattro fratelli Malatesta, nella seconda metà del 1200: Malatestino "dall'Occhio", Giovanni "Gianciotto lo Zoppo", Pandolfo I e Paolo "il Bello".
Mentre Pandolfo I ereditò titolo e signoria, Malatestino e Giovanni ebbero terreni e castelli. A Paolo non rimase altro che scegliere tra la carriera ecclesiastica o delle armi.
Ironia della sorte, Paolo era anche l'unico riuscito bene della famiglia, con i pezzi tutti al posto giusto e nelle giuste proporzioni. Ma non aveva l'animo dell'eroe e nemmeno del religioso, sviluppò quindi una certa furbizia scansafatiche, e tra una manovra e l'altra riuscì anche a sposarsi e ad avere un paio di figlioli facendosi mantenere ora da quello, ora da questo dei suoi ricchi fratelli.

In occasione del matrimonio del fratello Gianciotto con Francesca da Rimini, si diede da fare per arrivare alla giovanissima moglie per circuirla, eliminare il fratello ed ereditarne i beni.
Fu quindi la sete di denaro a spingere Paolo nelle stanze di Francesca; un uomo già sposato, con figli, squattrinato e opportunista e non il giovane puro e appassionato descritto da Dante.
Ma il fratello non era meno furbo di lui e fingendo una partenza per un viaggio, rientrò invece all'improvviso e uccise i due amanti sorpresi in flagrante.
L'unico personaggio, forse, davvero genuino di tutta la vicenda è la piccola Francesca. Sposata per motivi politici ed economici a un uomo molto più vecchio di lei, evidentemente sciancato e notoriamente violento, non ci meraviglia che possa aver ceduto con tanto trasporto e passione alle grazie e alle attenzioni del bel Paolo.

Ci rimane consolarci ripercorrendo le strade e le piazze di quel periodo, riportate ad antico splendore come il castello di Gradara e la Rocca Malatestiana di Rimini, la Rocca Costanza di Pesaro e il Castello di Verucchio.
Anche questi ultimi con il loro bagaglio di memorie sospese tra leggenda e Storia.

1 commento:

  1. Ciao!Ho trovato casualmente il tuo sito ed è stato amore a prima vista,complimenti!Mi farebbe piacere se lo iscrivessi alla mia top100 elfica e/o alla mia directory. Un saluto e a presto,Ale


    http://durin76.mastertop100.net


    http://elvesdirectory.135.it

    RispondiElimina

Scrivi qui il tuo commento